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May 04 Il rientroEd inevitabilmente la grande euforia del viaggio porta con se la malinconia del ritorno, il dover ritrovare tutte le tue abitudini e reimparare la routine di sempre, forse è proprio a questo che serve viaggiare, oltre che a vedere nuove culture, nuove mentalità che allargano il tuo modo di pensare, il ritorno serve per farti un piccolo esame per guardarti con occhi diversi nella tua "nuova" condizione, di vederti da fuori nelle tue convinzioni quotidiane, che ti legano al tuo vivere in un determinato posto, e allora ti chiedi il perché, ti senti diverso a fare tutte quelle cose che facevi con cadenza matematica e precisione, sempre di corsa e a volte con affanno, perché la vita come ci siamo abituati è sempre in continuo movimento. Ma in questi momenti vorrei solo fermarmi a guardare me stesso, e ricordarmi in quella fantastica esperienza che è stata e che adesso, non fosse per le foto e la musica che han fatto da sfondo al viaggio, appare come un battito di ali di farfalla, come ciglia che sbattono e bloccano un solo fotogramma, non sento più i 15 giorni, ma un istante indimenticabile di emozioni... eppure qualcosa è stato, e nel cuore hai un solco, e forse è proprio quella "ferita" piena di emozioni e ricordi che ancora pulsano e non vuoi affrontarli per paura di perderli... Come se ripassare con la mente quegli attimi un po' vadano sbiadendo, come se fossero la pellicola di una vecchia videocassetta che si usura e col tempo la sua visione si annebbia. Ma soprattutto quello che manca di questa fantastica vacanza è la compagnia di quelli che sono stati il vero viaggio, l'attraversare una nuova cultura attraverso i miei occhi e attraverso coloro che con me hanno condiviso le stesse emozioni, hanno riso insieme a me e si sono divertiti per le grandi strade del Giappone nei suoi stretti ed anacronistici vicoli... E poi la nostra insispensabile guida Sawako è stata troppo forte... E' stato bello... E' stata una fantastica simbiosi, che adesso rimmarrà per sempre dentro... Ma che per la suà intensità adesso fa male e provoca una inspiegabile malinconia... Non voglio nemmeno indagare cosa sia, credo che sia meglio farla fluire e assaporare i ricordi, senza dargli troppa importanza più di quella che meritano ma allo stesso tempo senza minimizzarli... Io so solo che è stato fantastico, e adesso mi manca tutto... Qui per adesso ho come la sensazione di non essere al mio posto... Certo continua la vita... Ma adesso è il momento della malinconia... E dunque vi lascio in compagnia di quella che è stata la mia colonna sonora del viaggio... E che ormai ascoltarla provoca quel pizzico di malinconia che sale... Mata ne! April 30 Last Day Tokyo Alone E così arriva la fine di questo splendido viaggio, ultimo giorno, oggi altra giornata "free" andiamo dove vogliamo senza guida, io scelgo di alzarmi presto e di andare al giro tra i quartieri di Tokyo da solo, ho già preparato una bozza del percorso con le cose da vedere... Due belle paste al combini e un bel caffè in lattina... Metto le cuffiette e vado per la mia strada... Occhiali da sole, i raggi mi sfiorano, macino metri per raggiungere la metro... Mi dirigo verso i giardini del palazzo imperiale, qui è tutto in formato gigante, si devono fare metri e metri a piedi... Comuneque faccio qualche foto poi proseguo alla volta del Kokkai Gijido ovvero il palazzo degli uffici governativi dove ha sede la camera... L'edificio è circondato da poliziotti, faccio qualche foto da fuori e mi dirigo verso il tempio shintoista Hie-Jinja situato sopra la collinetta limitrofa, il contrasto è fantastico, si passa dal lusso delle macchine in nero del palazzo governativo pieno di polizia ad una zona in completa ricostruzione, gru, operai e camion si muovono per prosegire i lavori di edificazione, poco più a monte c'è un imponente Torii che segna l'ingresso al tempio... mi dirigo verso di esso, spengo la musica, faccio qualche foto poi tolgo occhiali da sole e macchina, vado verso l'altare, un'offerta e una breve meditazione, poi mi dirigo sul chioschetto dei souvenir e mi compro una tavoletta per poterci scrivere su e appenderla con le altre... C'è una pace ed un silenzio che contrasta con il ricordo dei suoni metropolitani uditi poco prima, c'è il ricordo del caos precedente che s'infrange con la calma di questo tempio, esco dalla parte opposta del tempio dove c'è l'altro torii immerso nel cemento, il tempio è circondato da grattacieli scintillanti ai raggi del sole... Proseguo, occhiali da sole e macchina, punto verso il Tokyo International Forum, altra meraviglia dell'architettura Edochiana moderna. Sembra chiuso, ma giro di fianco ed entro dalla hall secondaria, la stazione di Ginza, per fotografare qualche palazzo del quartiere, la stazione è immensa, ha circa 20 uscite differenti, non so quale prendere, però è l'ora di pranzo c'è un sushi bar, quelli con il nasto che portano i piattini e si sceglie quello che si vuole mangiare, alla fine si conta i piattini e si paga in base a quanto si è mangiato... Mi faccio fuori piattini, sorseggio con il thè verde caldo, il salmone è delizioso peccato che non ci sia anche del tonno... Finisco il mio giro a Ginza, è super affollata e mi fiondo in metro per andare alla sperduta stazioni di Kiyosumi-Shiragawa, nelle cui vicinanze c'è il Tokyo Contemporaney Art Museum. Esco dalla stazione e mi ritrovo in una sorta di quartiere che a primo impatto mi sa di periferia, una sensazione strana, le scritte sono tutti in kanji, panico, entro in un combini per prendere un gelato, con la scusa chiedo alla commessa se conosce il museo, mi risponde in giapponese indicandomi la strada anche a gesti, ringrazio, arigatoo, esco e mi dirigo nella direzione indicatami, questo quartiere sa un po' del mio stato d'animo, desolato, triste e malinconico per la partenza, proseguo a dritto, ma non sono tanto sicuro, poi trovo un cartellone, ancora tutto scritto con gli ideogrammi, fortuna che la mia guida oltre la scritta occidentale riporta anche i kanji, sono gli stessi, sono nella strada giusta, ancora qualche metro e mi trovo davanti una struttura moderna, granito e metallo, specchi d'acqua e vetri... entro, timidamenti cerco di leggere i prezzo dei tiket, c'è una mostra speciale, l'acquisto senza remora... Inizia l'avvenura... un certo Ryoji Ikeda espone qualche sua opera iperfuturistica... Una roba pazzesca, entri nel salone, moquette nera e pareti candide bianche, dentro è oscuro e sui muri vengono proiettate una serie di stringhe numeriche e coordinate di stelle credo, flussi di dati in monocromia... poi in una parete enorme e lineare viene proiettata una sorta di sintesi dei dati, sono entrato in un'altra dimensione complice anche i bip e ticchetti sonori che fanno parte dell'opera... Davvero bello, proseguo in questa zona mi fanno togliere le scarpe, moquette e pareti bianche, quadrato biano appeso al muro, sono disorientato, sono sbalzato in un altra dimensione ancora diversa... poi appaiono altri quadrati neri sembra di essere in uno spazio ovattato e sterile, fori dal mondo ai confini dell'universo, una sorta di viaggio spaziale alla "2001 odissea dello spazio" di Kubrik e "2001 night" di Yokinobu Hoshino, fanno da sfondo visivo e sonoro 5 diffusori audio grossi e neri della forma di parabole che emettono un fischio "elettronico" un rumore di fondo che contribuisce a disorientare... Un opera davvero a tutto tondo, oserei chiamarla sensoriale, sebbene non sono un critico d'arte, che mette in gioco tutti i sensi, compreso l'orientamento... Forse avrà ricevuto delle critiche, ma a me è piaciuta ed è questo che conta... Poi mi dirigo alla mostra permanete, 2 piani di artisti per lo più nipponici, davvero una bella collezione di arte contemporanea... ne sono assolutamente soddisfatto esco malinconico, soddisfatto, vistito un po' il paesaggio intorno, l'edificio è un architettura affascinante e lo specchio d'acqua realizzato sotto è davvero rilassante... Mi riporta ad una pace trovata nei templi e nei giardini nipponici, surreale ed inverosimile perchè proviene da una struttura moderna... Qualche foto e via verso casa a preparare la valigia, prima doccia, e poi tento di mettere tutti i 5 kg di souvenir (di cui 1 solo di incarti) che mi son comprato qui, meno male che mi è stata regalata una valigia che è espandibile, fa proprio al caso mio... chiudo peso e si va a fare l'ultima cena tutti insieme per "festeggiare" la partenza... Bè direi che oggi è stata una giornata davvero fantastica, mi sono voluto dedicare questa giornata da solo per entrare in simbiosi con questa città futuristica, per domandarle che cosa avesse potuto insegnarmi, di cose dentro me ne ha lasciate tante, e anche tutto il Giappone mi ha lasciato tanto... Oggi è un turbinio di emozioni, se da un lato vorresti rimanere dall'altro vuoi tornare un po' a casa, allora mi prometto che prima o poi tornerò... Però che figata poter girare nella megalopoli più mega che esiste... Oggi ho visto i giapponesi con occhi diversi, con ancora più umanità rispetto alle altre volte, nel loro correre avanti e indietro in questo immenso, con le loro faccie ieratiche e quasi inespressive mi domando: Ma cosa staranno pensando? Sayonara Tokyo... Sayonara Giappone, spero di tornare presto Michele April 29 Tokyo - Mercato del pesce, Ueno, Roppongi Ed altri due giorni sono volati come il vento, e soprattutto la levataccia di ieri è stata ardua ma andiamo per ordine: 28 Aprile l'undicesimo giorno inizia con sveglia alle 3.35 ora locale :( il taxi ci aspetta alle 4.15, si scende tutti assonnati, mentre già l'orizzonte albeggia il nostro autista ci porta verso Tsukuji luogo dove si tiene il famosissimo mercato del pesce, fanno entrare pure i turisti, anche se a dire il vero mi sentivo un po' tanto d'intralcio a stare là in mezzo a tutti qesti che stanno lì a fare il proprio lavoro... Comunque i carrelli passano veloci per portare scatole di polistirolo piene di pesce, c'è un via vai anche se nessuno urla, c'è solo un brusio, poi si entra nella famosa sala dove scelgono i tonni, tutti allineati, numerati con una parte di pelle scoperta per far in modo di vedere la qualità del pesce. In quella sala ci fanno stare solo pochi minuti poi ci mandano fuori. Infreddoliti prendiamo la via del ritorno, la metropolitana sta per aprire, un gruppo parte per altre mete, io e gli altri andiamo al Ryokan, almeno ci rilassimo un po'. Bè il mercato è stata un'esperienza decisamente interessante, ma soprattutto perchè già avevo visto un documentario sulla rai, altrimenti sarebbe stato un po' una delusione; ma la cosa che di più mi ha affascintato è viaggiare nella Tokyo notturna mentre il sole fa timidamente capolino, il taxi scivola nelle strade semi-deserte, gli alti edifici sono ancora illuminati dall'interno, un'altra faccia di una città che probabilmente non avrei visto se non avessi deciso di andare al mercato del pesce. Nel ritorno piccola sosta al combini, prendo un buon cornetto nero ai fagioli azuki, ed un caffè caldo in lattina (qui c'è di tutto in lattina) torno al ryokan, non prendo sonno, mi metto ad aggiornare il blog, poi si svegliano tutti gli altri, si parte, si forma un gruppo per il parco di Ueno, mi aggrago, si esce dal treno e si sale su per una stradina stretta pittoresca dove ad un certo punto c'è un piccolo tempio scintoista di cui non ricordo il nome, ma credo di aver fatto qualche foto. Si continua, si cammina un sacco, direzione Nezu Jinja altro tempio scintoista, c'è tanta gente, ci sono le bancarelle, molto bello, poi si entra nel parco di Ueno, si passa di fianco ad un santuario Buddhista Benten-Do, qualche foto e si prosegue, il terreno sale e si va in una piccola collinetta, ci sono delle scale che scendono e si passa sotto una serie di Torii, per il tempio Gojo Tenjinsha, molto bello, c'è una grande serenità, non vola una mosca ed il quel momento non passa nessuno, faccio l'ultima foto e poi mi godo quella pace per qualche attimo, poi mi riunisco al gruppo e si va in una piccola mostra di fiori, interessante, ma la fame si fa sentire (e il sonno e la stanchezza pure). Dopo pranzo si finisce la giornata al Tokyo National Museum, una mostra permanente di tutti i reperti del Giappone, dalla preistoria, all'epoca Jomon, fino ai manufatti del fastoso periodo Edo... Sono rimasto impressionato dalle armature dei samurai, dalla loro fine fattura, dai kimono di una bellezza incredibile... Ma è l'ora di tornare a casa, bella doccia e un piccolo pisolino, poi si va a cena per dare il regalo alla nostra guida Sawako, e si saluta due del nostro gruppo che l'indomani devono rientrare in Italia. 29 Aprile La mattina parte con un lieve mal di testa, ma con calma ci muoviamo alla volta del quartiere Roppongi (si legge Ropponghi) andiamo a vedere la Tokyo Tower ovvero uno dei simboli della città, copia della tour Eiffel ma colorata di arancio e bianco, e che tralaltro sui cartoni e sui manga appare in continuazione, anche se spesso viene distrutta... si sale al piano dell'osservatorio, si vede tutta Tokyo con i suoi vari quartieri, piccolo shop li dentro la torre, e poi si parte già per il pranzo, direzione Roppongi Hill, grande centro commerciale con la nuova torre Mori, e gli altri palazzi tutti futuristici. Ci dividiamo, me ne vado al quartiere Omote-sando, da solo, voglio fare un acquisto per me stesso, uno Yukata e gli zoccoletti giapponesi, i geta (gheta) mi stacco dal gruppo e mi avventuro da solo nella immensa Tokyo... Che esperienza... Metropolitana, arrivo alla mia fermata, esco, ma sbaglio l'uscita e cammino un po', alla fine trovo l'oriental bazar e ci lascio la bellezza di 8.000 yen la carta di credito me la rifiutano, rimango con soli 1.000 yen :( Domani (oggi! ndr) è l'ultimo giorno qui in Giappone, è finita la pacchia, venerdì si torna a casa, abbiamo l'aereo la mattina presto, che tristezza... Domani voglio godermi la giornata appieno, me ne vado da solo farò un giro ai giardini imperiali, al palazzo del municipio, un tempio limitrofo e se ho tempo una visita al miseo di arte contemporanea ad Asakusa... il rinetro in ryokan sarà malinconico accingendomi a richiudere la valigia... sempre se riuscirò a stipare tutto il ciarpame raccattato quà e a metterci anche i miei vestiti... Adesso vi saluto, qui adesso è l'1.46 di notte e domani vorrei alzarmi presto per cercare di spuntare tutte le tappe che ho progamato... quindi ciao ed alla prossima!!!! April 28 Tokyo - Asakusa e Shibuya, Omote-Sando e Akihabara, Museo Ghibli e OdaibaE continua l’avventura nella capitale, 25 Aprile: In una Tokyo grigia e troppo piovosa ci siamo subito infilati nella metro direzione quartiere Asakusa, Museo dell’antica Edo (Tokyo) ovvero il Edo-Tokyo Museum, un immensa mostra permanente che narra dell’espansione imperiale di Tokyo, fino alla sua quasi totale distruzione nella guerra, la ripresa del dopo guerra, dotata di enormi plastici delle costruzioni dell’epoca, spaccati delle abitazioni tradizionali della vita e delle strade e dei porti, molto interessante, inoltre nello stesso edificio c’era anche una mostra temporanea dell’disegnatore fumettista (mangaka) Osamu Tezuka, ricordate Astro Boy, la principessa Zafiro, la Kimba il leone? Il pomeriggio è proseguito al quartiere Shibuya, alla ricerca del famoso negozio di manga Mandarake, in un giorno piovoso ed in un quartiere pieno zeppo di giapponesi che passeggiavano, nemmeno la pioggia li ferma… Soli senza guida a cercare… meno male che abbiamo chiesto e ci hanno indicato dove andare… Siamo tornati in Ryokan tardissimo, abbiamo fatto una doccia di corsasissima per prepararci alla festa con i Giapponesi, bè è stata una serata interessante, molti di loro amanti dell’Italia e parlavano un buon italiano, abbiamo chiacchierato un sacco e bevuto altrettanto, in seguito siamo stati al Karaoke, hanno messo la sigla di Mazinga e Jeeg robot ovviamente l’abbiamo cantata in italiano… Ovvio che in giapponese nn potevamo cantarle… Bè un’esperienza nuova, anche se di fatti costosa… (il karaoke) ma del resto quando mai sarebbe ricapitato… 26 Aprile Quartiere Omote-sando, adatto per lo shopping, e di conseguenza una meta a me poco favorita… comunque si gira ci sono negozi di Dolce e Gabbana e delle marche più famose, bazar di articoli orientali che vendono Kimono e Yukata, ma ci fermiamo al Kiddy Land un negozio tutto lucette e giocattoli a 6 piani… Immaginate dentro quanti gadget, giochi e pupazzi c’erano… Ho acquistato qualche souvenir… dall’anima dello shopping si passa ad una cosa spirituale, visita al tempio shintoista Meiji Jingu, troviamo anche un matrimonio scintoista, con il sacerdote, sono tutti vestiti con i paramenti tradizionali, interessante… Poi ci trasferiamo nella parte tecnologica della città, Akihabara, si gira e si rigira in orizzontale ed in verticale… (perché i negozi sono sempre a 6.7 o 8 piani dello stesso genere…) ovviamente si vende manga, dvd, elettrodomestici, telefoni, computer, e tutta la tecnologia possibile inimmaginabile, si gira fino alle sei… sono distrutto talaltro non prendiamo nemmeno la metro, il ryokan è nel quartiere vicino… altri 20 minuti di camminata… Ovviamente si finisce con una super doccia e bagno giapponese rilassante, cena a mangiare Shabu Shabu con Kenji, un ragazzo simpaticissimo che ci fa da guida per questa domenica e che ci viene a prelevare in albergo e ci porta fino al ristorante… Davvero di una cortesia incredibile. 27 Aprile Museo Ghibli, si parte presto, è un po’ lontano, dobbiamo prendere la metro, il treno per Mitaka e poi il bus del museo… Finalmente si arriva, l’esterno del museo è molto curato, ricorda gli edifici che si possono ammirare nei cartoni animati di Miyazaki, entriamo breve spezzone di film d’animazione (ovviamente inedito e con maggior sicurezza direi che qui in Italia non lo vedrà mai nessuno… :( il museo è curato anche all’interno, però si rivela una mezza delusione, forse mi aspettavamo più disegni dei vari cartoni realizzati dallo stesso studio, mentre poi ci sono molte sezioni che spiegano le animazioni, con macchinari con cui fare esperienza diretta con i trucchi dell’animazione… ci si ferma allo shop del museo chiamato “Mamma Aiuto!” si spende mille mila Yen in cazzate, che costano un botto solo perché siamo lì dentro… Si riparte, fermata a Nakano, direi fermata insulsa perché seve solo per perdere tempo, quando data la bella giornata saremmo potuti salire alla Tokyo tower ed ammirare lo skyline di Tokyio… ma così non va e tutti si disperdono e rimango praticamente da solo, e me ne vado in un un ristorante di Sushi, dove mi mangio 8 bei pezzi di pesce e riso spendendo poco più di 900 yen (nemmeno 7 euro) Appena ci raduniamo dopo il pranzo, si parte per Odaiba, un futuristico quartiere costruito in un isola artificiale, iper tecnologico, con strutture architettoniche fredde e grigie, di cui una è la sede della Fuji Television, ma c’è un centro commerciale e ci infiliamo lì per ripararci dal forte e fresco (troppo) venticiello, che si è alzato nel frattempo, mentre il cielo si è velato rendendo ancora più asettico questo quartiere…. Comunque al centro commerciale riesco a trovare i Maneki Neko, i famosi gatti portafortuna giapponesi e ne prendo un po’ come souvenir… Si torna in ryokan… ovviamente disttrutti, bagno giapponese… che spettacolo di relax… e poi cena, purtroppo si finisce in un posto che fanno roba che non piace, ma siamo in gruppo, esco con la fame ed incacchiato perché speso troppo… (avete presente quando pensate di mangiare una cosa e poi alla fine tocca mangiare qualcos’altro? ecco questo è stato… e poi io devo imparare a staccarmi e dire di no, ma va bè, si impara anche da questo) A letto presto, perché ci aspetta una levataccia, la peggio di tutte… sveglia alle 3.40 per andare a vedere il mercato del pesce… il taxi ci aspetta alle 4.15 fuori… voglio morire… PS non prendete i Taxi a Tokyo o in Giappone, sono costosissimi, e si perdono in continuazione… i Giapponesi saranno avanti su tante cose, ma non hanno i nomi delle strade… ecco perché i taxi è bene evitarli…A presto… Sayonara!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! April 24 La capitale Stamani ultimo treno super veloce, che tristezza!!! Non credo che esistano al mondo treni che hanno al suo interno la presa di corrente per mettere il cellulare in carica, e altre volte linee Wi-Fi per connettersi ad internet... (peccato che poi non sono riuscito mai a connettermi a queste benedette linee :@). Comunque lasciamo la tranquilla metropoli Kyoto e ci rechiamo alla volta della caotica e affolata Tokyo... Peccato oramai mi trovavo bene nella vecchia capitale... Ma si va avanti e si vede un altro aspetto di questo fantastico Giappone. Dopo 2 ore e 40 minuti (ma macinato oltre 530 km) scendiamo alla stazione della grande capitale Tokyo, subito metropolitana e panico, ・enorme, affollata caotica, ma come ovviamente era immaginabile molto efficiente, i cartelli scritti anche per i poveri turisti ti danno informazioni sulla direzione sui tempi di percorrenza per raggiungere le varie stazioni e (come poteva mancare) sapere in che punto si aprono le porte... Usciamo dalla stazione della metro "hongo-sanchome" e l・ci attende la signora del nostro Ryokan, che ci fa lasciare gli ingombrabti bagagli li e ce li far・recapitare direttamente all'alloggio... speriamo bene, ed in effetti dopo una breve (insomma) camminata, da buoni italiani superiamo dei francesi che sembrano andare nella nostra solita direzione (ed infatti lo fanno) si arriva al Ryokan dove ci accolgono calorosamente, fornendoci le ciabatte per muoversi all'interno delle stanze (le scarpe si lasciano all'ingresso) portandoci nella saletta di accoglienza per poi organizzare le stanze. La nostra si chiama "Uguisu" purtroppo ・pi・piccola dell'altra di Kyoto, i bagni sono un po' lontani, le doccie non ci sono, ma c'・il classico bagno Giapponse, che all'inizio pu・essere imbarazzante, ma in effetti ・stato molto rilassante... Dopo un giro (sfiancante) al quartiere Shinjuku, ovvero il quartiere a luci rosse, del divertimento dei pachinko e dove si trova anche l'imponente edificio a due torri degli uffici governativi di Tokyo, 45 piani, possiamo salire, ci controllano gli zaini si entra nell'ascensore ed in circa 50 secondi siamo gi・all'ultimo piano... il panorama ・stupendo, tutto attorno ci sono alti grattacieli e la citta si perde oltre l'orizzonte... ・infinita... uno spettacolo stravolgente... una metropoli senza pari... un giretto nel quartiere e poi al Ryokan a provare questo imbarazzante bagno giapponese. Perch・imbarazzante? perch・i giapponesi usano farsi il bagno assieme, ovviamente donne da se e uomini da se, la cosa fondamentale da sapere ・che prima ci si lava sopra uno sgabellino concsapone e ci si sciacqua per bene eliminando tutto lo sporco e soprattutto i residui di sapone, poi ci si infila nella vasca (che generalmente ・al centro) dove ci si immerge in una calda acqua rilassante, e si parla del pi・e del meno con gli altri "compagni di vasca" devo dire che ・stato estremamente rilassante, inizialmente imbarazzante in quanto la nostra cultura non prevede di fare bagni in gruppo a meno che non ci si trovi in uno spogliatoio di calcio o altro sport... b・in realt・l'altra preoccupazione era non trovare i francesi nella vasca, e probabilmente li abbiamo intimoriti, perch・alla fine c'eravamo solo noi del nostro Japan Tour... Per chiudere la giornata in bellezza scodellona di Ramen (zishan san-ramen) piccantissimo e molto caldo... Domani non ricordo nemmeno cosa prevede il programma, ma so solo che la sera avremo una festa nel prestigioso quartiere di Shibuya, con tanto di giapponesi appassionati dell'Italia, che ci tartasseranno di domande tutta la sera... ma qui non si parla d'altro della speranza di trovare qualche giapponesina carina a questa festa (e credetemi che ce ne sono milioni di bellezze qui). Comunque vada sar・un interessante lo scambio culturale, e che ci sar・da divertirsi tanto... Immaginateci un po bevuti e a proseguire la serata al karaoke (altra invenzione nipponica) a cantare le canzoncine in giappoonese... Va b・io vi dico buon pomeriggio anche se qu・7 ore dopo siamo gi・in procinto di cambiar data e soprattutto farci una bella dormita... Ciao, a presto... ![]() April 23 Hiroshima e MiyajimaE per poter vedere pi・cose possibile stamattina sveglia prestissimo, alle 7!!! ー-ー colazione allo Starbucks (ancora) il treno Ikari ci attendeva verso le 8 circa (e qui non si pu・far certo tardi) direzione Hiroshima, si proprio quell'Hiroshima dove delle menti malate hanno pensato bene di tirarci sopra una bomba atomica, la prima atomica sganciata sulla faccia della terra che come ovviamente si pu・immaginare ha fatto milioni di vittime ed altrettanti feriti gravissimi... la prima cosa che si vede arrivando con il tram ・uno dei pochi edifici rimasti in piedi e tuttora esistente come monit di ci・che ・accaduto quel maledetto 6 agosto del 1945, proseguiamo, c'・tutto un isolato dedicato alla pace, la fiamma della pace, il cenotafio in memoria delle vittime ed uno dei monumenti commemorativi, ovvero quello della pace dedicato ai bambini, la parte pi・toccante, abbiamo visto scolaresche fermarsi cantare un memoria dei bimbi rimasti uccisi dalla bomba, e portare i doni che sarebbero poi stati esposti nelle bacheche limitrofe, una piccola cerimonia davvero commovente, poi si entra nel museo, dove vieni sommerso di informazioni sulla Hiroshima di un tempo, del suo sviluppo e sul tragico giorno che ha distrutto quelle vite e piegato per sempre l'orgoglio di un paese che nonostante tutto ha saputo rialzarsi in piedi e con grande piacere oggi mi ha ospitato per mostrarmi la stupidit・umana. Nel museo un vecchio orologio distrutto dall'esplosione atomica ・fermo sulle 8.15 come a significare che in quel momento tutto si ・fermato di colpo per poi essere azzerato... B・tappa difficile, perch・questo museo mostra tutte le conseguenze disastrose di quel giorno, si deve avere stomaci forti, ma ・una meta che consiglio a chi fa scalo in Giappone. Ovviamente si riparte, ma prima tappa al ristorante a mangiare ancora del buon Okonomikyaki (anche se quello di Osaka l'ho preferito) poi treno regionale per arrivare al pittoresco isolotto di Miyajima, poi traghetto e arrivando dal mare si intravede il famoso Torii galleggiante (una delle tre migliori visioni del Giappone a detta della guida). Ormai l'isolotto ・pieno di negozietti che vendono souvenir per i turisti, ma la cosa fantastica ・che ci sono i cervi che pascolano liberi nelle stradine e nei boschi, dunque si prende una doppia e ripida funicolare per arrivare al belvedere, da dove si scorge Hiroshima e tutti gli isolotti limitrofi alla nostra, complice un cielo sereno, la vista dal cucuzzolo del colle ・bellissima, tutto l'orizzonte ・ben visibile, e ovviamente le foto si scattano a go go... La parte finale della gitarella sull'isola ・il raggiungimento del Torii galleggiante che in controluce e con la marea che sta salendo ・davvero suggestivo... Solo a questo avr・fatto circa 15 foto... E come ogni stori arriva la fine, si riparte, traghetto treno regionale e adesso (mentre sto scrivendo) siamo di nuovo nell'Ikari in direzione Kyoto, un vassoio di sushi e birra mangiata in treno ・una figata pazzesca, qui son sempre tutti gentili, ・passata anche una signorina con un sacco per sapere se avevamo da buttare la spazzatura, e poi ・arrivata una "controllora" simpaticissima, non so come fanno ma qui sono tutti gentili, sempre e comunque, siamo in un altro mondo... Io voglio rimanere qui... :p B・stasera arrivati al Ryokan (casa tradizionale con funzione di albergo) faremo la valigia e domani mattina partiremo alla volta di Tokyo, la capitale, per affrontare l'ultima pazzesca avventura in questo magico universo, pieno di contraddizioni, ma di un'unicit・fuori dal comune... E' difficile far capire a coloro che non amano il Giappone cosa c'・di bello in questo posto... Io mi sto divertendo da matti... B・direi che mi son fatto un ottimo regalo per i miei 30 anni... allora Konbonwa e ci aggiorniamo prossimamente... Sayonara! ![]() April 22 Himeji e Osaka Altra giornata alla scoperta del Giappone, tempo strepitoso, sereno e ventilato, colazione allo sturbucks (ancora!!! prima o poi proveremo anche una colazione tradiazinale) treno di mattina, rotta verso Himeji, a vedere il famoso castello, detto dell'airone bianco, con i relativi giardini, bellissimi... Pranzo sostanzioso, dove al ristorante volevano affibbiarci forchetta e coltello, solo perch・siamo "Gaijin" (stranieri) ma abbiamo mangiato con le bacchette, e del resto lo facciamo gi・da quando siamo montati sull'aereo... Infine mitica tappa ad Osaka, metropoli affollatissima, (rispetto a Kyoto ・caotica) tante belle giapponesi, tanta tanta gente, vestiti anche strani, ristoranti, locali di Pachinko, e una sala giochi con ben 6 piani che in Italia ci sognamo... infine grande cena in un locale a mangiare dove nei tavoli ci sono delle piastre che ti tengono in caldo il cibo, abbiamo mangiato dell'ottimo Okonomijiaki ai vari gusti (frittatone di vario tipo con dentro farcitura variabile di pasta, o riso, con cipolline, formaggio e tutte quelle cose saporite che ci son qu・ con una aggiunta di salsa di soia) Ma vogliamo aprire una parentesi e soffermarci un attimo sui treni, prima di passare alle foto? I treni spaccano il secondo, stamani abbiamo preso lo shinkansen per andare a Himeji, ci posizioniamo nella zona in cui si sale sulla nostra carrozza, il treno si ferma con precisione millimetrica davanti alla zona, si sale e alle 9.49 in punto parte... uno spettacolo. Domani ancora Shinkansen, per andare a Hiroshima... ma adesso ecco le foto... Sayonara!!!!!!!! ![]() April 21 Un giorno di pioggia...Qui e' davvero una figata, ed e' tutto un altro mondo, gli autobus spengono i motori ai semafori, le persone sono gentilissime, se dimentichi l'ombrello o il giubbotto in un locale ti rincorrono per portartelo, ma allo stesso tempo e' la patria delle stronzate, bibite di tutti i colori e sapori vendute in distributori ad ogni angolo di strada, i pali della luce torti e pieni di cavi, un groviglio, con attaccati anche lampioni e semafori... una cosa spettacolare, (poi alleghero' le relative foto)... per non parlare della pulizia nelle stazioni e nelle strade... Qui a Kyoto inoltre ci sono numerosi templi buddhisti e santuari scintoisti... i soldi vanno via anche i questi posti, per fare offerte per suonare la campana che porta fortuna per accendere una candela od un incenso... ma i giardini sono fantastici, atmosfere mistiche Il viaggio di andata e' andato alla grande, il treno in Italia e' stato d'una puntualita' inverosimile e alla fine le 5 ore di treno sono scorse bene... Anche il volo e' andato liscio e anche qui le 12 ore sono scorse bene tra mille appisolamenti un pranzo in quota ed una colazione, sorvolando Vienna, Varsavia, Mosca ed infine la siberia... Poi il mitico treno super veloce in terra nipponica... il Fantastico Shinkansen IKARI... altre 3 ore in treno... Ma va be' direi che ne e' valsa la pena, qui e' tutto minuto, il Ryokan *la locanda tradizionale dove alloggiamo e' piccolissima, ma super accessoriata, si dorme in terra nei tatami, con un materassino chiamato futon ed un cuscino imbottito di gusci di fagioli, senzazione particolare dormire in terra su questi cosi, il cibo per adesso non mi ha fatto impazzire ma ancora ci sono 10 giorni da gustarsi... Be' oggi ha piovuto e non abbiamo potuto ammirare le Gheishe nel famoso quartiere Gion di Kyoto (altrimenti con la pioggia perdono i quintali di trucco) ma in compenso abbiamo visto un fantastico spettacolo con le Maiko in un teatro... poi come potete ammirare nelle foto, gruppi e gruppi di scolari giapponesi con la loro pittoresca divisa (ogni scuola ha la sua una diversa dall'altra) in visita ai templi, abbiamo fatto le foto con loro, sono state simpaticissime, e tra laltro abbiamo dato la mail ad un fotografo giapponese per farci spedire le foto che abbiamo fatto con loro... Va be' godete un po' queste foto e poi invidiatemi un po' comunque vi consiglio di venire a visitare questo meraviglioso paese... E' semplicemente stupendo e anni luce avanti a noi... sia dal punto di vista tecnologico che per certi aspetti dal punto di vista umano... Dobbiamo imparare davvero tanto... ok da raccontare ci sarebbero tantissime cose, ma adesso vi lascio, e cerchero' di scrivere qualcosa il prima possibile... Sayonara!!!! April 20 GiapponeDirettamente da Kyoto sto postando da un PC dell albergo sto tentondo di scrivere due righe e magari mettere qualche foto, ma tale operazione risulta alquanto complessa perche mi trovo una tastiera mezza con i tasti giapponesi dovo non esistono lettere accentate, apostrofi... insomma e un casino assurdo,
allego due foto che tralaltro non sono riuscito nemmero a ruotare...
comunque la prima sono io davanti a riproduzioni in plastica di cibi, che in pratica funge da menu di un ristorante, al terminal dell aeroporto di narita il secondo e un giardino al castello di nijo-jo, l ultima e il tempio d oro KINKAKU-JI e quello e solo il tempio... dovreste vedere i giardini dello stesso tempio...
adesso devo salutarvi...
Sayonara
April 17 Eppure c'è qualcosa... Si, la vigilia! Le valigie sono ufficialmente preparate, da poco è passata la mezzanotte di giovedì 16, adesso posso dire: "manca un giorno" ...e posso aggiungere: "SONO PRONTO"... eppure... c'è qualcosa... ci pensavo stasera tornando dall'ufficio mentre ascoltavo la radio... 15 giorni via di casa, via dal lavoro, via da tutto... in un posto all'altro capo del mondo... bè generalmente non mi reputo un fifone, ma talvolta ci son attimi in cui ti viene un po' di paura... non è paura di volare (sebbene non abbia mai volato per più di 4 ore) non è paura di partire perchè è da tanto che pianifichiamo questo viaggio in Giappone... fa impressione dire "vado in Giappone"... forse è solo l'emozione che si fa strada e si camuffa in paura... L'idea di confrontarsi con altri 13 compagni di viaggio sconosciuti, di quello che troveremo alla volta del sol levante, sopraffatto e stupefatto dalla loro cultura, dalla loro gente, dalla loro cucina, da tutto un mondo stravolto in cui non sai nemmeno leggere un'insegna immerso in questo magico paese... c'è anche una piccola preoccupazione di rimanere deluso forse, da qualcosa che hai idealizzato e poi magari non è come te lo aspettavi... ma tutto sommato so è che sarà un'esperienza indimenticabile, che mi cambierà un po' che mi insegnerà cose nuove, che mi farà cambiare piano piano il punto di vista, non perchè lo si deve necessariamente fare, ma perchè per migiorarsi dobbiamo cambiare ottica, poi magari si ritorna al punto di partenza, ma con quel qualcosa in più... Eppure... Cosa sarà? Si a questo punto non può più essere paura... è solo la mancaza di pazienza che si è esaurita, stanca di aspettare... ormai questo venerdì 17 volerà, (e poi chi lo dice che porta male) anzi sarà una splendida vigilia... Ah la vigilia, la parte più bella di tutte le cose... le si aspettano a lungo ma la vigilia hai già il sapore di ciò che farai a breve, è come sentire il profumo della pizza e attendere impazziente di poterla gustare... si è anche il viaggio che sta per cominciare... non resta che godersi "l'ultimo" giorno da persona "comune" :P ovvero lavoro palestra solita routine... da domani sarò turista... ma più che turista mi pacerebbe entrare in simbiosi e fondermi con la cultura del posto, assorbire ogni emozione che questo viaggio mi regalerà... essendo riconoscente per la splendida occasione che la vita mi ha regalato... Bè adesso vado a dormire... Mi faccio gli auguri da solo e a tutti i miei futuri compagni di viaggio... Che fitta allo stomaco... No non è paura, è l'emozione che cresce... |
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Lasciate un'impornta del vostro passaggio!
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